La vendetta non paga. Raccontare i cambiamenti climatici al BC 2019

Blogger Contest Altitudini 2019
Questa audiostoria partecipa al Blogger Contest di Altitudini 2019.

Lago Verde, Valle Stretta in territorio francese, ma fino al 1947 nei confini italiani. Un ambiente mozzafiato: ieri ferito da due guerre, oggi affollato dai turisti. È la location dell’opera The Whale Project (2016) degli scultori, Maurizio Perron, Carlo Abbà ed Oscar Franzini. Lo scheletro di una balena affiora dalle acque: è il fossile che emerge dal passato? O è il presagio di quel che sarà?

Testo: Alessandra Longo
Voce e montaggio: Claudio Bovo
Contributo audio: Maurizio Perron
Contributi musicali: XTC, Science Friction; Jonah and the whale, Deep River Choir diretto da Francesca Oliveri.
Foto: Maurizio Perron
Video dell’installazione: https://vimeo.com/222110596

▶️ Clicca play ed ascolta l’audiostoria

Lago verde Whale Project
The Whale Project da ottobre 2016 a giugno 2017 nel Lago Verde (Nevache).

Come nasce l’audiostoria?
Quando leggo il tema “la grande estinzione” penso subito all’esame di Storia della Scienza che ho sostenuto tanti anni fa all’Università. L’argomento era l’evoluzionismo e quel che meglio ricordo era l’inconsueto mix di genialità e testardaggine di Georges Leopold Chretien Frédéric Dagobert, per gli amici Cuvier: un outsider capace di ricostruire l’anatomia di un animale scomparso a partire da qualche sparuto resto fossile. 

Uno scheletro è emerso, qualche anno fa, anche anche nella mia valle. A pochi km da Bardonecchia, nelle acque del Lago Verde sono comparse le bianche ossa di una balena, adagiate sul basso fondale. L’opera è stata accolta con sgomento e qualcuno ha anche additato l’installazione come elemento disturbante dell’habitat naturale. Perchè? Come mai The Whale Project ci (dis)turba? Forse perchè siamo asuefatti a vivere di prodotti, fatti per compiacerci, per essere sfruttati, consumati e gettati. L’arte, al contrario, non è prodotto, ma creazione. Scaturita non per il nostro utile, ma per metterci di fronte a valori, significati, idee. Non sempre piacevoli per il nostro ego.

Ecco allora che dalla balena inizia un turbine di pensieri: Giona, Pinocchio, Moby Dick, l’egoismo, il dominio, lo sfruttamento. Ma devo far chiarezza sul messaggio dell’opera, scoprire com’è nata e allora contatto uno degli autori.

Maurizio è un’artista ed abita a qualche km da casa mia, ma – per complicarmi le cose – lo intervisto quando si trova in Svezia, intento a costruire le art-suite dell’Ice Hotel. La registrazione non  è high-quality, ma sorvolo: d’altra parte non sono una professionista ed essendo dilettante cerco per l’appunto il diletto (e non il perfetto). Scrivo il testo e lo affido a Claudio, il cantante, che già per la scorsa edizione del Blogger Contest ha prestato la sua voce alla mia audiostoria. Con gran difficoltà, quest’anno, parlo (e canto!) anch’io non senza quella tremenda sensazione del riascoltarsi ed esclamare “ma non sono io!”.

Autori audiostoria blogger contest
Io, Claudio Bovo e Maurizio Perron.

Maurizio, Carlo ed Oscar hanno smosso le acque immergendovi una balena. Io spero di far lo stesso con le mie parole. Credo che l’arte del racconto possa ancora instillare nella nostra coscienza quella goccia capace di generare una serie di cerchi concentrici, via via di dimensioni maggiori.

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